presentazione de i doni di Irene da Fiorirà un giardino

17 gennaio 2017


Qualche immagine dell'atmosfera della prima presentazione de "i doni di Irene" avvenuta poco prima dello scorso Natale. Ho amato ogni dettaglio: l'attenzione e l'amore per un luogo non passano mai inosservati. 


Ho assorbito tutto quello che potevo sapori profumi compagnia : non ho fotografato quanto avrei voluto ma ho dentro tutto ciò che serve per ricordare.











La presentazione , riservata agli addetti del settoreera , nello show room : uno spazio incantevole colmo di ispirazioni. Grazie Alessandra, grazie Nadia 


Ricordi di un tè di Natale e piccoli trucchi

18 dicembre 2016

Sono felice di non saper riordinar la cucina. Credo sia un dono di famiglia: talvolta, durante le feste, non toglievamo nemmeno la tovaglia tra il giorno e la sera (tanto eran lunghi i banchetti) ; spazzolavamo la tavola e davamo il via alla cena. Con il brusio di sottofondo io giocavo a far roselline con le molliche del pane avanzate e mi sentivo contenta .

Ancora oggi amo ritrovare tracce  un nastrino o una spruzzata di zucchero a velo mi rammentano quel che ho vissuto e, ricordando, il sorriso mi esce da solo.


Il mattino successivo al te con Giulia Tommy e Emanuela avevo la macchina fotografica in borsa e un marito che andava di fretta ma ho scattato qualche foto al volo per giocare coi resti proprio come facevo con le molliche di pane.

Vi avevo già raccontato de confetti del Corsini nel mio post su Pistoia : io e Emanuela ne siam ghiotte e scoprire tra i mille pacchetti quello della confetteria che ci unisce mi ha reso veramente felice. Grazie cara!

Questi biscotti con nocciole e cioccolato sono uno dei doni di Giulia. Sul suo blog se ne trovano infinite versioni (sono un ottimo regalo di Natale conservandosi bene potete prepararne in gran quantità e donarli pochi per volta a chi vi viene in mente) lei è una enciclopedia della cucina della mia amata regione che fortuna conoscerti Giulia!


Sono in viaggio verso la California ed avendo la casa piena di dolci, prima di partire, ho lasciato in regalo al mio babbo alcuni cantucci che eran rimasti. L' immagine di lui che li inzuppa nel vin santo mi ha fatto desistere dal mangiarmeli tutti. Il mio unico dono di Natale (riciclato per giunta!)




PICCOLI TRUCCHI


per non farsi trovare impreparate (e sfogare la voglia di shopping)

Acquistate e tenete da parte ciotole carine: impilate nelle vetrine sono molto decorative e saranno utili contenitori per i vostri dolcetti da regalare. A me piace confezionarle nei ritagli di stoffe preferite (ne ho tanti perchè quando capito davanti alle ceste degli scampoli non resisto) ma potete utilizzare canovacci o vecchi tovaglioli (un anno ho riciclato alcuni tovaglioli molto vecchi cambiando il loro spetto immergendoli legati in candeggina).  Sul libro e sul mio profilo instagram ho mostrato come confezionare con le stoffe (qui il video). Le mie ciotole preferite sono in materiali naturali come marmo, legno di olivo o ceramica (vintage o no). Queste di marmo sono state acquistate da All white durante il mio fine settimana a Trento per la presentazione del libro, la maggior parte della mia collezione è inglese e proviene da Enjoy Coffee and More (sono stata a presentare il libro da Chiara lo scorso fine settimana e ne ho acquistate altre in vista del Natale).




per le sprecise (come me)

Se anche voi, come me, siete precise e impazienti con le decorazioni sui biscotti potete ricorrere a questo metodo a prova di bambino:  disegnate con un coltello il vostro biscotto e, una volta cotto, cospargetelo di zucchero a velo e "lisciatelo" con il polpastrello per far entrare lo zucchero nei solchi e far risaltare la decorazione 

Quando non si trovano date libere per le cene

Riuscire ad organizzare una cena sotto le feste è sempre molto complicato ( soprattutto quando i figli iniziano con le scuole e i gruppi sportivi) così spesso per salutare le amiche ho iniziato a preparare tè pomeridiani. E' facile veloce e molto meno impegnativo. Potete preparare qualche biscotto di frolla nei giorni precedenti e servire insieme tramezzini e scones e qualche facile ricetta che sia il vostro cavallo di battaglia. (io all'ultimo tè di Natale ho preparato cavallucci, tramezzini, scones, melecotte ripiene di amaretti con crema di mascarpone). 


Tillandsia

7 dicembre 2016



Giusto un anno fa raccontavo che sono i colpi di fulmine a farmi venir voglia di decorare.  E' accaduto ancora: sono uscita per comprare decorazioni di Natale e son tornata a casa  entusiasta con le mie nuove piantine senza radici, le Tillandsia.  Noncurante del mio pollice poco verde fiduciosa nella loro poca manutenzione continuavo pensare a quante cose avrei potuto fare con quelle piantine . Le immaginavo nel mio cassetto da tipografo, raccolte in una ghirlanda, appese in aria o a lato del vassoio delle colazioni come centro tavola e ovviamente come chiudipacco dei piccoli regali di Natale. 



Quando provo così tanta gioia per una cosa piccolina si riaccende la fiducia in me stessa. C'è un speranza di tornar bambina e vivere ancora il mondo come qualcosa di nuovo. Che bella sensazione e quanta energia mi procura.









Nel mio recente viaggio a Londra ho acquistato un libro per imparare a prendermi cura di queste piccole gioie, di come fargli il bagnetto (proprio come ai bambini) e dove sistemarle. 
Il libro si chiama House of Plants

Ho raccolto alcune ispirazioni botaniche in una cartella Pinterest  dedicata ma il progetto più carino arriva proprio da queste pagine: la carta stampata , su di me, ha sempre un certo fascino.









Io, Caffarri e il risotto porro cavolo nero fritto e melagrana

1 dicembre 2016





Quando mi chiedono di fare qualcosa che mi intimorisce la risposta è quasi sempre sì. Cucinare per Stefano Caffarri de Il Cucchiaio d'Argento , potevo dire di no? Il mio lavoro è raccontare la mia terra e con gli anni ho imparato che se non sei una guida puoi sempre suggerire quello scorcio che ti emoziona, se non sei una cuoca nessuno ti vieta di cucinare quello che sai fare. Ho imparato che essere se stessi e offrire quello puoi spesso può bastare. 


Mi sono sempre fatta forza così in tutte le occasioni... Qualche giorno fa ho preso sotto braccio il mio cesto e son partita con Stefano e Neff per raccontare la mia Firenze e cucinargli la mia minestra di pane. 

Gli ho dato appuntamento nel luogo che più rappresenta una città: il mercato. Ho scelto quello di Sant' Ambrogio : tranquillo e frequentato quasi esclusivamente da fiorentini. Nei dintorni si trovano tante piccole gemme culinarie come il lampredottaio Pollini e il Cibreo. Inoltre aldilà della strada (largo Annigoni) c'è il mercatino dell'antiquariato (ex dei ciompi). Dopo la spesa,il lampredotto, la trippa e la pappa al pomodoro siamo tornati al Valdirose per cucinare insieme la famosa Minestra di pane. Qualcuno di voi avrà già visto il video qui e si sarà già divertito ascoltando il mio toscanaccio e avrà notato la mia sorpresa davanti alla richiesta di un risotto con porro chiuso di cavolo e...melagrana? Beh due giorni fa ci ho provato  e sono rimasta entusiasta del risultato, pubblicando la stories su instagram in tanti mi hanno chiesto la ricetta quindi ecco qui le dosi e la facile esecuzione del mio 


RISOTTO AI PORRI MELAGRANA E CHIPS DI CAVOLO NERO
90g olio extra vergine di oliva
100g di porro
350g di riso carnaroli 
i chicchi di mezza melagrana
sale
brodo vegetale (qui eseguito solo con acqua e un porro)
un tocco di burro
In una risottàera unite l'olio e il porro tagliato a rondelle sottilissime.Fate imbiondire e aggiungete il burro. Quando il burro si è fuso versate il riso e fatelo tostare. Versate quindi il brodo e cucinate piano piano (circa 25minuti).Nel frattempo oleate bene una padella e saltate le foglie più tenere del cavolo nero fino a che non risultino scure e croccanti, con la consistenza delle chips appunto.Servite il riso caldo decorando con i chicchi di melagrana e le chips a guarnire.


londra